Franz Kafka
scrittore e aforista boemo di lingua tedesca (1883-1924)
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Punti chiave
- Franz Kafka ( /ˈfrant͡s ˈkafka/ ; Praga, 3 luglio 1883 – Kierling, 3 giugno 1924) è stato uno scrittore ebreo boemo di lingua tedesca.
- Il termine kafkiano è entrato nel lessico per descrivere situazioni come quelle descritte nei suoi scritti.
- Tra i maggiori esponenti del modernismo, nonché anticipatore del surrealismo e del realismo magico, diversi critici hanno intravisto nei suoi testi elementi tali da farlo ritenere un interprete letterario dell'esistenzialismo; altri ancora hanno «coniato per Kafka la formula di "allegorismo vuoto".
- » Secondo molti commentatori, Kafka volle con ciò rappresentare la solitudine e il senso di diversità dell'ebreo della Mitteleuropa, la propria estraneità alla sua famiglia, il senso di colpa e l'impotenza umana del singolo di fronte al mondo e alla sua burocrazia.
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Source summary
WikipediaFranz Kafka (/ˈfrant͡s ˈkafka/; Praga, 3 luglio 1883 – Kierling, 3 giugno 1924) è stato uno scrittore ebreo boemo di lingua tedesca.
Ritenuto uno dei massimi scrittori del XX secolo, la sua opera fonde elementi di realismo e del fantastico, e presenta tipicamente protagonisti isolati che affrontano situazioni bizzarre o surreali e poteri socio-burocratici incomprensibili. Il termine kafkiano è entrato nel lessico per descrivere situazioni come quelle descritte nei suoi scritti. Le sue opere più note includono il racconto La metamorfosi (1915) e i romanzi Il processo (1924) e Il castello (1926).
Tra i maggiori esponenti del modernismo, nonché anticipatore del surrealismo e del realismo magico, diversi critici hanno intravisto nei suoi testi elementi tali da farlo ritenere un interprete letterario dell'esistenzialismo; altri ancora hanno «coniato per Kafka la formula di "allegorismo vuoto". Come ogni autore allegorico, Kafka rappresenta una vicenda per "dire altro"; ma questo "altro" resta indecifrabile e dunque indicibile.» Secondo molti commentatori, Kafka volle con ciò rappresentare la solitudine e il senso di diversità dell'ebreo della Mitteleuropa, la propria estraneità alla sua famiglia, il senso di colpa e l'impotenza umana del singolo di fronte al mondo e alla sua burocrazia. Si ritiene inoltre che il difficile e travagliato rapporto col padre, così come la sua appartenenza alla cultura ebraica (che fu in lui fonte di profondi conflitti interiori, nonostante non sentisse un particolare legame con le sue radici) abbiano influenzato notevolmente i suoi scritti.
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