Giovanni Aiello
poliziotto italiano (1946-2017)
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Punti chiave
- Giovanni Pantaleone Aiello (Montauro, 3 febbraio 1946 – Montauro, 21 agosto 2017) è stato un poliziotto e agente segreto italiano, detto faccia da mostro , per via del viso sfigurato da un colpo di fucile.
- Trasferito a Cosenza e poi presso la Squadra Mobile di Palermo guidata da Bruno Contrada, fu congedato nel 1977 e da allora dichiarò di non aver più messo piede nel capoluogo siciliano, come confermato in sede giudiziale anche dalla moglie Ivana Orlando.
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Source summary
WikipediaGiovanni Pantaleone Aiello (Montauro, 3 febbraio 1946 – Montauro, 21 agosto 2017) è stato un poliziotto e agente segreto italiano, detto faccia da mostro, per via del viso sfigurato da un colpo di fucile.
Arruolatosi in Polizia come agente nel 1964, nel 1976 rimase, a suo dire, sfigurato nel corso di un conflitto a fuoco in Sardegna contro la banda di Graziano Mesina. Trasferito a Cosenza e poi presso la Squadra Mobile di Palermo guidata da Bruno Contrada, fu congedato nel 1977 e da allora dichiarò di non aver più messo piede nel capoluogo siciliano, come confermato in sede giudiziale anche dalla moglie Ivana Orlando.
Nel 2009 Giovanni Aiello venne identificato come "faccia da mostro" dal procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia Gianfranco Donadio (delegato dall'allora procuratore nazionale Pietro Grasso di seguire le indagini sulle stragi del '92) grazie al riconoscimento fotografico operato dai collaboratori di giustizia Vito Lo Forte e Francesco Marullo, che associarono il suo nome ad eventi oscuri della storia siciliana: l'attentato dell'Addaura a Giovanni Falcone, la morte di Paolo Borsellino nella strage di via D'Amelio, il delitto del commissario Ninni Cassarà e del suo amico Roberto Antiochia, l'esecuzione del poliziotto Nino Agostino e di sua moglie Ida. Si è indagato inoltre sui suoi rapporti con la mafia catanese e quella calabrese, con terroristi della destra eversiva tra cui Pierluigi Concutelli.
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