Incidente del passo di Djatlov
morte di nove escursionisti negli Urali settentrionali nel 1959
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Punti chiave
- L' incidente del passo di Djatlov (in russo Гибель тургруппы Дятлова ?
- Morte della comitiva di Djatlov ) avvenne nella Russia sovietica la notte del 2 febbraio 1959, quando nove escursionisti accampati nella parte settentrionale dei monti Urali morirono per cause rimaste sconosciute.
- Il passo montano della scena dei fatti è stato da allora rinominato «passo di Djatlov» ( Перевал Дятлова ) dal nome del capo della spedizione, Igor Djatlov ( Игорь Дятлов ).
- Investigatori sovietici stabilirono che le morti erano state provocate da «una forza della natura».
- Lo svolgimento dei fatti resta tuttora non chiaro anche per l'assenza di sopravvissuti.
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Source summary
WikipediaL'incidente del passo di Djatlov (in russo Гибель тургруппы Дятлова?, Gibel' turgruppy Djatlova, lett. Morte della comitiva di Djatlov) avvenne nella Russia sovietica la notte del 2 febbraio 1959, quando nove escursionisti accampati nella parte settentrionale dei monti Urali morirono per cause rimaste sconosciute. Il fatto avvenne sul versante orientale del Cholatčachl', che nella locale lingua mansi significa «montagna morta». Il passo montano della scena dei fatti è stato da allora rinominato «passo di Djatlov» (Перевал Дятлова) dal nome del capo della spedizione, Igor Djatlov (Игорь Дятлов).
La mancanza di testimonianze oculari ha provocato la nascita di molte congetture in merito alle cause dell'evento. Investigatori sovietici stabilirono che le morti erano state provocate da «una forza della natura». Dopo l'incidente, la zona fu interdetta per tre anni agli sciatori e a chiunque altro intendesse avventurarcisi. Lo svolgimento dei fatti resta tuttora non chiaro anche per l'assenza di sopravvissuti.
Gli investigatori all'epoca stabilirono che gli escursionisti avevano lacerato la loro tenda dall'interno, correndo via a piedi nudi nella neve alta e con una temperatura esterna proibitiva, probabilmente attorno ai −30 °C. Sebbene i corpi non mostrassero segni esteriori di lotta, due delle vittime avevano il cranio fratturato, due avevano le costole rotte e a una mancava la lingua. Sui loro vestiti fu riscontrato un elevato livello di radioattività; altre fonti invece ridimensionano fortemente la contaminazione degli abiti, datandola anteriormente alla spedizione, e riferendola solo ad alcuni capi specifici.
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