Juventus Football Club 1989-1990
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Punti chiave
- Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti la Juventus Football Club nelle competizioni ufficiali della stagione 1989-1990 .
- Anche la rosa rimane per buona parte la stessa dell'anno passato, con alcuni nuovi innesti in ogni reparto.
- L'inizio della stagione è segnato dal lutto per la prematura scomparsa, avvenuta a trentasei anni, di Gaetano Scirea, storica bandiera del club e al momento allenatore in seconda di Zoff.
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WikipediaQuesta voce raccoglie le informazioni riguardanti la Juventus Football Club nelle competizioni ufficiali della stagione 1989-1990.
Nell'estate del 1989 la Juventus riparte con Dino Zoff per il secondo anno in panchina. Anche la rosa rimane per buona parte la stessa dell'anno passato, con alcuni nuovi innesti in ogni reparto. Per quanto riguarda la formazione base, davanti all'estremo difensore Tacconi, in difesa si segnalano le partenze del capitano Cabrini – il quale lascia la maglia bianconera dopo tredici stagioni, cedendo la fascia a Brio – e di Favero, con Napoli e De Agostini che diventano titolari a tempo pieno delle corsie laterali; al centro della retroguardia, accanto a Tricella arriva Dario Bonetti. Il centrocampo vede l'inserimento di Sergej Alejnikov, compagno di Zavarov nella nazionale sovietica, al fianco dei confermati Galia e Marocchi. L'attacco viene invece quasi rivoluzionato: del reparto offensivo della precedente stagione rimangono solo le mezzepunte Zavarov e Rui Barros; Altobelli e Laudrup fanno le valigie, e al loro posto si scommette su due giovani provenienti dalla Serie B e ancora semisconosciuti al grande pubblico, Pierluigi Casiraghi e il capocannoniere uscente del torneo cadetto, Salvatore Schillaci, entrambi al debutto in Serie A.
L'inizio della stagione è segnato dal lutto per la prematura scomparsa, avvenuta a trentasei anni, di Gaetano Scirea, storica bandiera del club e al momento allenatore in seconda di Zoff. Scirea perde la vita il 3 settembre 1989 in un incidente automobilistico a Babsk, in Polonia, dove si era recato per visionare la squadra del Górnik Zabrze, prossimo avversario della Juventus in Coppa UEFA.
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