Marina Petrella
brigatista italiana
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Punti chiave
- Marina Petrella (Roma, 23 agosto 1954) è un'ex brigatista italiana.
- Dopo la fuga le venne concesso di risiedere nel paese dove attualmente vive, protetta dalla cosiddetta dottrina Mitterrand.
- Il 29 giugno 2022 la Corte d'Appello di Parigi ha negato l'estradizione.
- Fu arrestata insieme al marito Luigi Novelli il 4 gennaio 1979 e poi rilasciata per decorrenza dei termini di carcerazione preventiva, con obbligo di residenza nel comune di Montereale, in provincia dell'Aquila, insieme al marito e al fratello Stefano Petrella.
- Divenne membro della direzione della colonna romana delle Brigate Rosse, guidata da Barbara Balzerani e venne nuovamente arrestata con Luigi Novelli il 7 dicembre 1982 a Roma, dopo un conflitto a fuoco con i carabinieri su un autobus.
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Source summary
WikipediaMarina Petrella (Roma, 23 agosto 1954) è un'ex brigatista italiana.
Condannata all'ergastolo in Italia per l'omicidio di un poliziotto, si è data alla latitanza riparando in Francia, paese che le ha garantito asilo politico impedendo così alle istituzioni italiane di assicurarla alla giustizia. Dopo la fuga le venne concesso di risiedere nel paese dove attualmente vive, protetta dalla cosiddetta dottrina Mitterrand.
Il 28 aprile 2021 è stata arrestata a Parigi e in seguito posta in libertà vigilata in attesa dell'estradizione per scontare l'ergastolo in Italia. Il 29 giugno 2022 la Corte d'Appello di Parigi ha negato l'estradizione.
Divenne membro di Autonomia Operaia, aderendo poi all'organizzazione terroristica Brigate Rosse col nome di battaglia di "Virginia". Tra il 1976 e il 1977 lavorò come segretaria presso la scuola media “Bruno Buozzi” di Roma, nello stesso periodo in cui risulta vi lavorassero anche i brigatisti Antonio Fagioli, Claudio Lozzi, Susanna Bertoli e Angelo Coviello: questo ed altri elementi di prova emersero grazie a documenti trovati in via Gradoli il 18 aprile 1978, che indirizzarono gli inquirenti verso la Petrella.
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