Piero Sansonetti
giornalista italiano (1951-)
GlyphSignal keeps some article pages out of search while editorial context is expanded.
Perché è di tendenza
Interest in “Piero Sansonetti” spiked on Wikipedia on 2026-07-20.
Categorised under Persone, this article fits a familiar pattern. wt.cat.people.2
GlyphSignal tracks these patterns daily, turning raw Wikipedia traffic data into a curated feed of what the world is curious about. Every spike tells a story.
Punti chiave
- Piero Sansonetti (Roma, 29 maggio 1951) è un giornalista, scrittore e opinionista italiano.
- Si iscrive al PCI nel 1971, di cui dirige la sezione universitaria romana durante gli anni di piombo, e rimane iscritto fino allo scioglimento del partito.
- Dal 1990 al 1994 è stato vicedirettore e condirettore dello stesso giornale.
- Dal 1998 è inviato e commentatore, e si occupa soprattutto di politica italiana e di esteri.
- Il 12 gennaio 2009, a fronte di un deficit di oltre tre milioni e mezzo di euro, è stato rimosso dalla carica di direttore del quotidiano dalla nuova dirigenza del partito.
Source note: This page combines GlyphSignal analysis with attributed reference material from Wikipedia. GlyphSignal adds trend context, traffic history, categorization, and editorial interpretation. See how we build these pages.
Source summary
WikipediaPiero Sansonetti (Roma, 29 maggio 1951) è un giornalista, scrittore e opinionista italiano.
Nipote del barone e letterato salentino Girolamo Comi e discendente dell'economista Antonio De Viti De Marco. Si iscrive al PCI nel 1971, di cui dirige la sezione universitaria romana durante gli anni di piombo, e rimane iscritto fino allo scioglimento del partito. Ha cominciato a lavorare a l'Unità nel 1975, prima come cronista, poi come notista politico e caporedattore. Dal 1990 al 1994 è stato vicedirettore e condirettore dello stesso giornale. Poi si è trasferito per un paio d'anni negli Stati Uniti, da dove è stato il corrispondente fino al 1996, quando è tornato in Italia per ricoprire nuovamente la carica di condirettore. Dal 1998 è inviato e commentatore, e si occupa soprattutto di politica italiana e di esteri.
Dal 1º ottobre 2004 all'11 gennaio 2009 è direttore di Liberazione, il quotidiano del Partito della Rifondazione Comunista, su volontà della dirigenza Bertinotti-Vendola, senza essere iscritto al partito. Il 12 gennaio 2009, a fronte di un deficit di oltre tre milioni e mezzo di euro, è stato rimosso dalla carica di direttore del quotidiano dalla nuova dirigenza del partito.
Content sourced from Wikipedia under CC BY-SA 4.0