ROC ai Giochi della XXXII Olimpiade
delegazione del comitato olimpico russo
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Punti chiave
- Gli atleti di cittadinanza russa partecipanti ai Giochi della XXXII Olimpiade non rappresentarono formalmente il loro Paese, bensì il Comitato Olimpico Russo con la sigla ROC (in inglese Russian Olympic Committee ).
- In campo invernale, oltre che ai Giochi olimpici, gli atleti russi hanno potuto partecipare alle altre competizioni sotto la bandiera del già citato Comitato Olimpico Russo, con lo stesso acronimo oppure con quello della Federazione sciistica della Russia, ossia RSF.
- 1 di Čajkovskij.
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Source summary
WikipediaGli atleti di cittadinanza russa partecipanti ai Giochi della XXXII Olimpiade non rappresentarono formalmente il loro Paese, bensì il Comitato Olimpico Russo con la sigla ROC (in inglese Russian Olympic Committee).
Tale soluzione fu conseguenza dell'esclusione quadriennale della Russia da qualsiasi competizione internazionale a partire dal 9 dicembre 2019 sancita dall'agenzia mondiale antidoping (WADA) dopo la scoperta di manovre governative russe per manipolare i test antidoping della propria agenzia nazionale su diversi atleti sottoposti a pratiche illecite. Fin da subito WADA aveva permesso agli atleti russi non responsabili di doping la partecipazione a titolo individuale sotto la bandiera di atleti neutrali autorizzati, e il problema si pose con la partecipazione alle Olimpiadi di Tokyo. In campo invernale, oltre che ai Giochi olimpici, gli atleti russi hanno potuto partecipare alle altre competizioni sotto la bandiera del già citato Comitato Olimpico Russo, con lo stesso acronimo oppure con quello della Federazione sciistica della Russia, ossia RSF.
Gli atleti russi furono autorizzati a partecipare a tale manifestazione, ancora, a titolo individuale, e sotto la bandiera del comitato olimpico russo; l'inno scelto per eventuali cerimonie di premiazione fu l'introduzione del Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 di Čajkovskij.
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