Romano Luperini
critico letterario, scrittore e politico italiano (1940-2026)
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Punti chiave
- Romano Luperini (Lucca, 6 dicembre 1940 – Siena, 11 aprile 2026) è stato un critico letterario, saggista e politico italiano.
- Fu recluso in carcere dal 15 marzo al giugno 1968 in seguito a una manifestazione studentesca.
- Con tale partito fu candidato alle elezioni europee del 1979, ottenendo circa 1.
- Insegnò letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università di Siena e fu professore aggiunto all'Università di Toronto (Canada).
- Oltre a dirigere riviste e collane di letteratura e di critica letteraria, fu autore di un gran numero di saggi.
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Source summary
WikipediaRomano Luperini (Lucca, 6 dicembre 1940 – Siena, 11 aprile 2026) è stato un critico letterario, saggista e politico italiano.
Luperini frequentò il liceo classico Galileo Galilei di Pisa e nella stessa città compì studi universitari letterari. Fu recluso in carcere dal 15 marzo al giugno 1968 in seguito a una manifestazione studentesca. Nel 1969, con Luciano Della Mea, fu tra i fondatori della "Lega dei comunisti pisani", un movimento nato attorno alla rivista Nuovo Impegno; in seguito all'unificazione con altri gruppi, il movimento mutò il nome in Lega dei Comunisti, un'organizzazione che, assieme ad Avanguardia Operaia e alla componente del Partito di Unità Proletaria per il comunismo che faceva capo a Vittorio Foa, porterà alla formazione di Democrazia Proletaria nel 1977. Fu inoltre uno dei vari scrittori del Quotidiano dei lavoratori. Con tale partito fu candidato alle elezioni europee del 1979, ottenendo circa 1.200 preferenze nella circoscrizione dell'Italia centrale , senza risultare eletto.
Insegnò letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università di Siena e fu professore aggiunto all'Università di Toronto (Canada). Nell'anno accademico 2018/2019 insegnò "Didattica della letteratura" per il corso di laurea magistrale di Filologia moderna dell'Università di Catania. Oltre a dirigere riviste e collane di letteratura e di critica letteraria, fu autore di un gran numero di saggi. Si occupò prevalentemente della stagione storico-letteraria compresa fra Naturalismo e Avanguardia, con una particolare attenzione per Giovanni Verga, ma anche di poesia del Novecento (Eugenio Montale e Franco Fortini), di Luigi Pirandello, di Federigo Tozzi, delle questioni epistemologiche e retoriche legate al concetto di allegoria e di ermeneutica.
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