Stefano Mancuso
botanico e saggista italiano (1965-)
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Punti chiave
- Stefano Mancuso (Catanzaro, 9 maggio 1965) è un neuroscienziato e saggista italiano che insegna arboricoltura generale ed etologia vegetale all’Università di Firenze.
- Biografia Stefano Mancuso, nipote dello scrittore Michele Mancuso, afferma di essersi particolarmente interessato alle piante solo in età adulta, all'università, durante gli studi.
- Nel 2010 ha tenuto una conferenza a Oxford su come le radici vanno, nel terreno, alla ricerca di spazio colonizzabile, acqua e nutrienti.
- Il robot potrebbe, ad esempio, essere usato per esplorare un terreno difficilmente accessibile o contaminato da un incidente nucleare o da un attacco batteriologico.
- Nel 2014, all'Università di Firenze, ha creato una start-up specializzata sulla biomimesi delle piante (tecnologia che imita determinate capacità delle piante) e una serra galleggiante autonoma che nel 2016 ha prospettato al governo cileno.
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Source summary
WikipediaStefano Mancuso (Catanzaro, 9 maggio 1965) è un neuroscienziato e saggista italiano che insegna arboricoltura generale ed etologia vegetale all’Università di Firenze. È membro dell'Accademia dei Georgofili, membro fondatore della Société internationale pour le signalement et le comportement des plantes e direttore del Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale.
Stefano Mancuso, nipote dello scrittore Michele Mancuso, afferma di essersi particolarmente interessato alle piante solo in età adulta, all'università, durante gli studi.
Dal 2001 è professore all'Università di Firenze e nel 2005 ha fondato il Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale, destinato agli studi sul comportamento delle piante. Nel 2010 ha tenuto una conferenza a Oxford su come le radici vanno, nel terreno, alla ricerca di spazio colonizzabile, acqua e nutrienti. Nel 2012, con il progetto Plantoïd, ha preso parte alla creazione di un robot ispirato da alcune capacità delle radici biologiche. Il robot potrebbe, ad esempio, essere usato per esplorare un terreno difficilmente accessibile o contaminato da un incidente nucleare o da un attacco batteriologico.
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