Strage di piazza Fontana
attentato terroristico compiuto a Milano nel 1969
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Punti chiave
- La strage di piazza Fontana fu un attentato terroristico, di matrice neofascista, compiuto il 12 dicembre 1969 nel centro di Milano, all'interno della sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura in piazza Fontana, che causò 17 morti e 88 feriti.
- Va considerata l'apice di azioni precedenti, come gli attentati alla Fiera Campionaria di Milano nell'aprile 1969 e i falliti attentati coevi in piazza Scala e a Roma.
- Fu uno dei cinque attentati, avvenuti in un lasso di tempo di appena 53 minuti, che colpirono contemporaneamente Roma e Milano.
- Oltre a quelli menzionati, obiettivi degli attentati furono diversi edifici giudiziari a Torino, la Corte di Cassazione e la Procura Generale a Roma e il Tribunale di Milano, dove però, a causa di difetti tecnici, i dispositivi non esplosero.
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Source summary
WikipediaLa strage di piazza Fontana fu un attentato terroristico, di matrice neofascista, compiuto il 12 dicembre 1969 nel centro di Milano, all'interno della sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura in piazza Fontana, che causò 17 morti e 88 feriti. È considerata «la madre di tutte le stragi», il «primo e più dirompente atto terroristico dal dopoguerra», «il momento più incandescente della strategia della tensione» ed è ritenuta da alcuni l'inizio del periodo passato alla storia in Italia come anni di piombo. Va considerata l'apice di azioni precedenti, come gli attentati alla Fiera Campionaria di Milano nell'aprile 1969 e i falliti attentati coevi in piazza Scala e a Roma. L'inattesa gravità del fatto lo resero un evento spartiacque nella storia della Repubblica, tanto da parlare di un prima e dopo piazza Fontana.
Fu uno dei cinque attentati, avvenuti in un lasso di tempo di appena 53 minuti, che colpirono contemporaneamente Roma e Milano. A Roma ci furono tre attentati che provocarono 16 feriti, uno alla Banca Nazionale del Lavoro in via San Basilio, uno in piazza Venezia e un altro all'Altare della Patria; a Milano, una seconda bomba venne ritrovata inesplosa in piazza della Scala. Oltre a quelli menzionati, obiettivi degli attentati furono diversi edifici giudiziari a Torino, la Corte di Cassazione e la Procura Generale a Roma e il Tribunale di Milano, dove però, a causa di difetti tecnici, i dispositivi non esplosero.
La strage della Banca dell'Agricoltura non fu la più pesante fra quelle che insanguinarono l'Italia, ma diede avvio al periodo stragista della "strategia della tensione", che vide realizzarsi numerosi attentati, come la strage di piazza della Loggia del 28 maggio 1974 (8 morti), la strage del treno Italicus del 4 agosto 1974 (12 morti) e la più sanguinosa strage di Bologna del 2 agosto 1980 (85 morti).
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