Surya Bonaly
pattinatrice artistica su ghiaccio francese naturalizzata statunitense
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Punti chiave
- Surya Varuna Claudine Bonaly (Nizza, 15 dicembre 1973) è un'ex pattinatrice artistica su ghiaccio francese naturalizzata statunitense dal 2004, e cinque volte campionessa europea nel singolo donne negli anni novanta.
- Da bambina praticò ginnastica artistica a livello agonistico; ciò le consentì di eseguire sul ghiaccio figure che richiedono notevoli doti di acrobazia e contorsionismo, anche se a volte venne criticata per l'eccesso di atletismo delle sue coreografie, a scapito dell'interpretazione artistica.
- Surya Bonaly fu campionessa di Francia ininterrottamente dal 1989 al 1997.
- Non riuscì mai a vincere i campionati mondiali: fu tre volte seconda, nel 1993 (dietro all'ucraina Oksana Bajul, che aveva battuto agli europei), nel 1994 (dietro alla giapponese Yuka Satō) e nel 1995 (dietro alla cinese Lu Chen).
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Source summary
WikipediaSurya Varuna Claudine Bonaly (Nizza, 15 dicembre 1973) è un'ex pattinatrice artistica su ghiaccio francese naturalizzata statunitense dal 2004, e cinque volte campionessa europea nel singolo donne negli anni novanta.
Nata come Claudine, figlia di una donna originaria di Riunione e di un uomo della Costa d'Avorio, Surya Bonaly fu adottata a diciotto mesi da Suzanne e Georges Bonaly, una coppia di Nizza, e avviata al pattinaggio di figura dalla madre adottiva, che ne fu a lungo l'allenatrice. Da bambina praticò ginnastica artistica a livello agonistico; ciò le consentì di eseguire sul ghiaccio figure che richiedono notevoli doti di acrobazia e contorsionismo, anche se a volte venne criticata per l'eccesso di atletismo delle sue coreografie, a scapito dell'interpretazione artistica.
Diventò celebre per aver provato più volte a eseguire un salto quadruplo e per il salto mortale all'indietro (o backflip), vietato in competizione dall'International Skating Union (ISU) ma eseguito da alcuni pattinatori nelle esibizioni non agonistiche; la Bonaly fu una delle poche donne a farlo, e l'unica atleta (uomini compresi) ad atterrarlo su un piede solo. Introdusse inoltre una complessa trottola che cominciava con un piegamento in basso per prendere la caviglia libera, continuando a ruotare mentre sollevava la gamba e terminava nella posizione della trottola Biellmann.
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