Tazio Nuvolari
pilota motociclistico e pilota automobilistico italiano (1892-1953)
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Punti chiave
- Tazio Giorgio Nuvolari (Castel d'Ario, 16 novembre 1892 – Mantova, 11 agosto 1953) è stato un pilota automobilistico e pilota motociclistico italiano.
- Viene citato dai giornalisti e dagli appassionati con gli pseudonimi di "Mantovano volante" e "Nivola" .
- Biografia Gli inizi Figlio di Arturo, agricoltore benestante, e di Elisa Zorzi, il piccolo Tazio crebbe nel mito sportivo del padre e dello zio Giuseppe, entrambi valenti ciclisti, celebri per aver dominato la riunione ciclistica internazionale di Nizza del 1893.
- Il padre ebbe un'influenza decisiva per la formazione del suo carattere.
- Le conseguenze non furono gravi, ma tanto bastò: non si avvicinava ai cavalli.
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Source summary
WikipediaTazio Giorgio Nuvolari (Castel d'Ario, 16 novembre 1892 – Mantova, 11 agosto 1953) è stato un pilota automobilistico e pilota motociclistico italiano. La sua carriera sportiva abbraccia un trentennio dal 1920 al 1950, con l'interruzione di oltre sei anni a causa del secondo conflitto mondiale. Viene citato dai giornalisti e dagli appassionati con gli pseudonimi di "Mantovano volante" e "Nivola".
Nuvolari è riconosciuto come uno dei maggiori piloti della storia dell'automobilismo: tuttora viene ricordato e ammirato per le sue qualità da pilota.
Figlio di Arturo, agricoltore benestante, e di Elisa Zorzi, il piccolo Tazio crebbe nel mito sportivo del padre e dello zio Giuseppe, entrambi valenti ciclisti, celebri per aver dominato la riunione ciclistica internazionale di Nizza del 1893. In particolare fu lo zio che lo iniziò al motorismo, facendogli guidare le sue motociclette fin da bambino. Il padre ebbe un'influenza decisiva per la formazione del suo carattere. Racconta infatti che all'età di 8 anni, nel cortile della Corte Ronchesana, la fattoria di famiglia, si avvicinò troppo a un cavallo che lo colpì con un calcio. Le conseguenze non furono gravi, ma tanto bastò: non si avvicinava ai cavalli. Il padre, per spronarlo a vincerne la paura, lanciò tra gli zoccoli del cavallo una moneta d'oro, aggiungendo: «Se vuoi, prendila». Tazio si fece coraggio e riuscì a raccogliere la moneta. Commentando l'episodio, da grande diceva: «Quel giorno smisi di aver paura delle cose e della paura stessa».
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