Tiberio
secondo imperatore romano (r. 14-37)
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Punti chiave
- Tiberio Giulio Cesare Augusto (in latino Tiberius Iulius Caesar Augustus ; Roma, 16 novembre 42 a.
- Figlio dell'imperatrice Livia Drusilla che lo ebbe precedentemente al matrimonio con Augusto, fu da lui adottato, e quindi riconosciuto come erede, solo negli ultimi anni di vita dell'imperatore.
- Dopo un periodo di volontario esilio sull'isola di Rodi, rientrò a Roma nel 2 e condusse altre spedizioni in Illirico e in Germania, dove pose rimedio alle conseguenze della battaglia di Teutoburgo.
- Dopo la morte di quest'ultimo, Tiberio favorì sempre più l'ascesa del prefetto del pretorio Seiano, allontanandosi da Roma per ritirarsi nell'isola di Capri.
- Tiberio fu duramente criticato dagli storici antichi, quali Tacito e Svetonio, ma la sua figura è stata rivalutata dalla storiografia moderna come quella di un politico abile e attento.
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Source summary
WikipediaTiberio Giulio Cesare Augusto (in latino Tiberius Iulius Caesar Augustus; Roma, 16 novembre 42 a.C. – Miseno, 16 marzo 37) è stato il secondo imperatore romano, appartenente alla dinastia giulio-claudia e regnante dal 14 fino alla sua morte nel 37.
Figlio dell'imperatrice Livia Drusilla che lo ebbe precedentemente al matrimonio con Augusto, fu da lui adottato, e quindi riconosciuto come erede, solo negli ultimi anni di vita dell'imperatore.
In gioventù Tiberio si distinse per il suo talento militare, conducendo brillantemente numerose campagne lungo i confini settentrionali dell'Impero e in Illirico. Dopo un periodo di volontario esilio sull'isola di Rodi, rientrò a Roma nel 2 e condusse altre spedizioni in Illirico e in Germania, dove pose rimedio alle conseguenze della battaglia di Teutoburgo. Asceso al trono, operò molte importanti riforme in ambito economico e politico e pose fine alla politica di espansione militare, limitandosi a mantenere sicuri i confini, grazie anche all'opera del nipote Germanico Giulio Cesare. Dopo la morte di quest'ultimo, Tiberio favorì sempre più l'ascesa del prefetto del pretorio Seiano, allontanandosi da Roma per ritirarsi nell'isola di Capri. Quando il prefetto mostrò di volersi impadronire del potere assoluto, Tiberio lo fece destituire e uccidere, ma evitò ugualmente di rientrare nella capitale.
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