Vincenzo Peruggia
decoratore italiano (1881-1925)
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Punti chiave
- Vincenzo Pietro Peruggia (Dumenza, 8 ottobre 1881 – Saint-Maur-des-Fossés, 8 ottobre 1925) è stato un decoratore italiano, noto per aver trafugato la Gioconda di Leonardo Da Vinci dal Museo del Louvre nel 1911.
- Gli impiegati pensarono in un primo tempo che il quadro l'avesse con sé il fotografo ufficiale, ma poi dovettero informare la polizia, che immediatamente cercò senza esito all'interno del museo, impiegando un certo tempo data la sua vastità.
- Peruggia tenne con sé il quadro per due anni: egli avrebbe voluto vendere la Gioconda alla Galleria degli Uffizi per qualche milione di lire.
- Biografia Era originario di Trezzino, frazione di Dumenza, un paese del nord della provincia di Varese, vicino al confine con la Svizzera.
- Appreso in giovane età il mestiere di imbianchino e verniciatore, seguì per lavoro il padre a Lione nel 1897.
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Source summary
WikipediaVincenzo Pietro Peruggia (Dumenza, 8 ottobre 1881 – Saint-Maur-des-Fossés, 8 ottobre 1925) è stato un decoratore italiano, noto per aver trafugato la Gioconda di Leonardo Da Vinci dal Museo del Louvre nel 1911.
Peruggia si era nascosto in una stanzetta del Louvre e alla chiusura tolse la Gioconda dalla cornice e poi scappò da una porta sul retro che forzò con un coltellino. Gli impiegati pensarono in un primo tempo che il quadro l'avesse con sé il fotografo ufficiale, ma poi dovettero informare la polizia, che immediatamente cercò senza esito all'interno del museo, impiegando un certo tempo data la sua vastità. La notizia del furto fece scalpore e i giornali francesi si scatenarono in merito alle ipotesi sulla scomparsa del quadro: venne anche scritto fosse opera di un collezionista statunitense e che le sue intenzioni fossero di copiare il quadro, tenendo l'originale e mettendo nel museo una copia. Peruggia tenne con sé il quadro per due anni: egli avrebbe voluto vendere la Gioconda alla Galleria degli Uffizi per qualche milione di lire. Affermò inoltre che la sua era stata un'azione patriottica e che l'Italia avrebbe saputo valorizzare maggiormente l'opera.
Era originario di Trezzino, frazione di Dumenza, un paese del nord della provincia di Varese, vicino al confine con la Svizzera. Il padre Giacomo era muratore, mentre la madre Celeste si occupava dei lavori domestici e dei cinque figli: quattro maschi e una femmina. Appreso in giovane età il mestiere di imbianchino e verniciatore, seguì per lavoro il padre a Lione nel 1897.
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