Vittorio Mezzogiorno
attore italiano (1941–1994)
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Punti chiave
- Vittorio Mezzogiorno (Cercola, 16 dicembre 1941 – Milano, 7 gennaio 1994) è stato un attore italiano.
- Trasferitosi a Napoli insieme alla sua famiglia, visse tra la Riviera di Chiaia e viale Regina Elena (oggi viale Antonio Gramsci).
- Il primo approccio con l'arte lo ebbe grazie a suo fratello maggiore Vincenzo, che con velleità da regista lo istruiva nei panni di Caronte in una scenografia di sedie accatastate.
- Nel periodo universitario, per pura curiosità intellettuale, fa le sue prime esperienze di palcoscenico con il Teatro S, recitando in lavori di Beckett e Ionesco.
- Per interminabili pomeriggi e anni accademici, la famiglia lo udì declamare drammaticamente lunghi capitoli di storia del diritto e sequele di commi del codice penale.
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Source summary
WikipediaVittorio Mezzogiorno (Cercola, 16 dicembre 1941 – Milano, 7 gennaio 1994) è stato un attore italiano.
Nato a Cercola, ultimo di sette fratelli, trascorse la propria infanzia a Sant'Anastasia. Trasferitosi a Napoli insieme alla sua famiglia, visse tra la Riviera di Chiaia e viale Regina Elena (oggi viale Antonio Gramsci). Studente modello del liceo classico Umberto I, sognava di diventare campione del ring; il pugilato fu una passione che lo accompagnò per tutta la vita. Il primo approccio con l'arte lo ebbe grazie a suo fratello maggiore Vincenzo, che con velleità da regista lo istruiva nei panni di Caronte in una scenografia di sedie accatastate. A diciotto anni si iscrisse all'università, frequentò medicina per un anno, poi passò a giurisprudenza, disciplina in cui si laureò. Nel periodo universitario, per pura curiosità intellettuale, fa le sue prime esperienze di palcoscenico con il Teatro S, recitando in lavori di Beckett e Ionesco. Approfittava delle ore di studio per impostare la voce e perfezionare la propria dizione. Per interminabili pomeriggi e anni accademici, la famiglia lo udì declamare drammaticamente lunghi capitoli di storia del diritto e sequele di commi del codice penale.
Partecipò in televisione al primo ciclo (1965) della serie di telefilm Le avventure di Laura Storm con Lauretta Masiero, e due anni dopo, nel 1967, alla realizzazione de La fiera della vanità, sceneggiato televisivo diretto da Anton Giulio Majano.
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