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Battaglia del pastificio

scontro a fuoco avvenuto a Mogadiscio il 2 luglio 1993 tra le truppe italiane della missione UNOSOM II e le milizie somale

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Punti chiave

  • Il contesto Il 2 luglio 1993, durante l'operazione Canguro 11 decisa dal Comando ITALFOR, le forze italiane divise in due colonne meccanizzate effettuarono un rastrellamento alla ricerca di armi nel distretto di Haliwaa, quartiere a nord di Mogadiscio.
  • L'operazione La prima colonna, denominata Alfa, proveniva dalla zona del porto vecchio di Mogadiscio mentre la seconda, Bravo, dalla città di Balad, altro importante presidio italiano durante la missione, situato a circa venti chilometri da Mogadiscio.
  • Terminata l'operazione di rastrellamento, le due colonne ripresero la via del ritorno.

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Wikipedia

La battaglia del pastificio, talvolta chiamata anche battaglia del checkpoint Pasta, fu uno scontro a fuoco verificatosi a Mogadiscio tra le truppe italiane e le milizie Mooryaan somale del generale Aidid ed è ricordata per essere stata la prima battaglia che vide impiegati i militari dell'Esercito Italiano dalla fine della seconda guerra mondiale.

Il 2 luglio 1993, durante l'operazione Canguro 11 decisa dal Comando ITALFOR, le forze italiane divise in due colonne meccanizzate effettuarono un rastrellamento alla ricerca di armi nel distretto di Haliwaa, quartiere a nord di Mogadiscio. Alcuni obiettivi erano situati nei pressi di un pastificio della Barilla abbandonato, vicino al quale era stato costituito un posto di blocco, sull'incrocio tra via Imperiale e Strada 21 Ottobre, denominato appunto "Pasta".

La prima colonna, denominata Alfa, proveniva dalla zona del porto vecchio di Mogadiscio mentre la seconda, Bravo, dalla città di Balad, altro importante presidio italiano durante la missione, situato a circa venti chilometri da Mogadiscio. L'obiettivo del rastrellamento era un'area di 400 metri per 700 compresa fra i checkpoint Ferro e Pasta.

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