Brancaleone alle crociate
film del 1970 diretto da Mario Monicelli
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Punti chiave
- Brancaleone alle crociate è un film del 1970 diretto da Mario Monicelli.
- Trama Brancaleone da Norcia è di nuovo in viaggio, ma senza la sua banda di straccioni; questa volta, infatti, è diretto in Terra Santa, alla conquista del Santo Sepolcro, tra le file della milizia di volontari "santa" del monaco Zenone.
- Si salvano solo quattro dei suoi fedeli, fingendosi morti e lui, intrappolato e nascosto sotto una barca rovesciata, disonorato per non essere morto in battaglia, invoca l'Angelo della Morte, che gli si palesa.
- La Morte gli concede eccezionalmente una proroga di sette lune, inoltre gli suggerisce come trovare l'agognata fine: a poca distanza starebbe per commettersi un crimine contro un innocente.
- Scopre così dal soldato tedesco sconfitto che il bambino è il figlio di Boemondo I d'Antiochia, re normanno di Sicilia partito per le Crociate, e che è stato il fratello del re, il principe Turone di Squillace, a ordinare di ucciderlo.
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Source summary
WikipediaBrancaleone alle crociate è un film del 1970 diretto da Mario Monicelli.
Film commedia italiano, seguito delle avventure narrate nel precedente L'armata Brancaleone (1966), sempre diretto da Monicelli.
Brancaleone da Norcia è di nuovo in viaggio, ma senza la sua banda di straccioni; questa volta, infatti, è diretto in Terra Santa, alla conquista del Santo Sepolcro, tra le file della milizia di volontari "santa" del monaco Zenone. Improvvisamente Brancaleone e i suoi, fedeli a Papa Gregorio VII, vengono attaccati dai soldati del Vescovo Spadone, seguace quest'ultimo dell'antipapa Clemente III: tutti vengono passati per le armi e sepolti a testa in giù quali eretici. Si salvano solo quattro dei suoi fedeli, fingendosi morti e lui, intrappolato e nascosto sotto una barca rovesciata, disonorato per non essere morto in battaglia, invoca l'Angelo della Morte, che gli si palesa. Brancaleone, spaventato dall'apparizione, chiede una proroga per avere il tempo di morire di una gloriosa morte. La Morte gli concede eccezionalmente una proroga di sette lune, inoltre gli suggerisce come trovare l'agognata fine: a poca distanza starebbe per commettersi un crimine contro un innocente. Brancaleone con il fido cavallo Aquilante si precipita sul luogo e, dopo un combattimento rocambolesco con il subdolo sicario Thorz, salva la vita al neonato. Scopre così dal soldato tedesco sconfitto che il bambino è il figlio di Boemondo I d'Antiochia, re normanno di Sicilia partito per le Crociate, e che è stato il fratello del re, il principe Turone di Squillace, a ordinare di ucciderlo. Cavallerescamente si impegna a riconsegnarlo al padre, anche per riceverne ricca ricompensa. Raggiunto nel frattempo dai quattro superstiti decide di riprendere con questa nuova armata (a cui si aggiunge l'infido Thorz) il suo cammino verso Gerusalemme.
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