Disprassia
disturbo della coordinazione e del movimento
GlyphSignal keeps some article pages out of search while editorial context is expanded.
Perché è di tendenza
Interest in “Disprassia” spiked on Wikipedia on 2026-07-21.
Sudden spikes in Wikipedia readership generally point to a newsworthy event or emerging public conversation that piques widespread curiosity.
GlyphSignal tracks these patterns daily, turning raw Wikipedia traffic data into a curated feed of what the world is curious about. Every spike tells a story.
Source note: This page combines GlyphSignal analysis with attributed reference material from Wikipedia. GlyphSignal adds trend context, traffic history, categorization, and editorial interpretation. See how we build these pages.
Source summary
WikipediaLa disprassia (dal greco πράσσω (prásso) = "fare", quindi dis-prassia = "incapacità di fare qualcosa") può essere definita come l'incapacità o la ridotta capacità di pianificare e organizzare delle azioni intenzionali, finalizzate al raggiungimento di uno scopo specifico; un deficit dei movimenti volontari caratterizzato dall'assenza di altri deficit cognitivi e sensoriali evidenti.
Le origini della disprassia, attualmente considerata come un disturbo specifico attinente alla sfera dello sviluppo neurobiologico, vengono ricondotte a un rallentamento nell'organizzazione e nella proliferazione delle reti neurali o a una mancanza di collegamento tra le aree anteriori e posteriori del cervello e i fattori di rischio che predispongono a tale deficit includono: il parto pretermine o il peso ridotto del nascituro oppure una lieve sofferenza pre o perinatale durante la gravidanza o al momento del parto.
L'aspetto caratterizzante di questo tipo di deficit è l'alterazione delle sequenze motorie dal punto di vista spaziale e temporale che, generalmente associata a una ridotta capacità di rappresentare gli oggetti, l'intera azione o i suoi elementi costitutivi, rende l'attività motoria inefficace e scorretta, nonché stereotipata e povera di alternative.
Content sourced from Wikipedia under CC BY-SA 4.0