Fasci italiani di combattimento
movimento politico italiano fondato nel 1919, nel 1921 divenuto Partito Nazionale Fascista
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Punti chiave
- I Fasci italiani di combattimento furono il movimento politico fondato a Milano da Benito Mussolini il 23 marzo 1919 ed erede diretto del Fasci d'Azione Rivoluzionaria del 1915.
- Storia La nascita del movimento fascista Allo scoppio della prima guerra mondiale nell'estate del 1914, il Regno d'Italia, formalmente alleato dell'Impero austro-ungarico e dell'Impero tedesco, i cosiddetti Imperi centrali, decise di rimanere neutrale alle vicende belliche.
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Source summary
WikipediaI Fasci italiani di combattimento furono il movimento politico fondato a Milano da Benito Mussolini il 23 marzo 1919 ed erede diretto del Fasci d'Azione Rivoluzionaria del 1915. Il 9 novembre 1921 si trasformò nel Partito Nazionale Fascista.
Allo scoppio della prima guerra mondiale nell'estate del 1914, il Regno d'Italia, formalmente alleato dell'Impero austro-ungarico e dell'Impero tedesco, i cosiddetti Imperi centrali, decise di rimanere neutrale alle vicende belliche. Tra i primi a sostenere con forza la necessità dell'entrata in guerra dell'Italia al fianco degli Alleati contro gli Imperi centrali, fu la corrente dei sindacalisti rivoluzionari dell'Unione Sindacale Italiana (USI). Secondo Filippo Corridoni, Alceste De Ambris e Sergio Panunzio infatti una possibile vittoria degli Imperi centrali avrebbe provocato un ulteriore inasprimento delle condizioni di vita della classe lavoratrice, mentre la vittoria degli Alleati avrebbe consentito la nascita di moti rivoluzionari di carattere nazionale nell'Impero austro-ungarico, nell'Impero tedesco e di conseguenza anche nel Regno d'Italia. La corrente dei sindacalisti rivoluzionari provocò ben presto la spaccatura dell'USI, da cui si originò l'Unione Italiana del Lavoro (UIL), mentre sul fronte politico la corrente degli interventisti di sinistra di Filippo Corridoni fondò il 5 ottobre 1914 il Fascio rivoluzionario d'azione internazionalista.
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