Giovanni Prodi
matematico italiano (1925–2010)
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Punti chiave
- Giovanni Prodi (Scandiano, 28 luglio 1925 – Pisa, 29 gennaio 2010) è stato un matematico italiano, noto, oltre che per i suoi risultati sulle equazioni differenziali alle derivate parziali e in analisi non lineare, anche per le sue molteplici attività riguardanti la didattica della matematica.
- Suo padre, Mario Prodi, era un ingegnere proveniente da una famiglia contadina; la madre, Enrica, una maestra elementare.
- Si iscrive quindi all'Università di Parma per studiare matematica, ma prestissimo viene chiamato alle armi e arruolato, ancora diciottenne.
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Source summary
WikipediaGiovanni Prodi (Scandiano, 28 luglio 1925 – Pisa, 29 gennaio 2010) è stato un matematico italiano, noto, oltre che per i suoi risultati sulle equazioni differenziali alle derivate parziali e in analisi non lineare, anche per le sue molteplici attività riguardanti la didattica della matematica.
Giovanni Prodi era il primogenito di nove figli (tra i suoi fratelli ci sono Romano, economista e uomo politico; Vittorio, fisico ed europarlamentare; Giorgio, medico e scrittore; Paolo, storico; e Franco, fisico dell'atmosfera). Suo padre, Mario Prodi, era un ingegnere proveniente da una famiglia contadina; la madre, Enrica, una maestra elementare.
Studia al liceo ginnasio Ariosto di Reggio Emilia e si diploma nel 1943, nonostante gli esami si svolgano in condizioni di emergenza a causa della guerra mondiale. Si iscrive quindi all'Università di Parma per studiare matematica, ma prestissimo viene chiamato alle armi e arruolato, ancora diciottenne. Dopo alcuni mesi di addestramento in Germania, in un campo con altri militari italiani (di cui egli conserva alcuni ricordi interessanti, come la cartina su cui i soldati, di nascosto, tenevano traccia, con delle bandierine americane, dell'avanzata degli Alleati), torna in Italia come telefonista, ma, come molti commilitoni, nella primavera del 1945 abbandona le truppe. Si costituisce a Parma e viene rinchiuso nel campo di Coltano, istituito nei pressi di Pisa dai britannici per la detenzione di prigionieri fascisti e dei collaborazionisti dell'esercito tedesco, e lì viene tenuto 5 mesi.
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