Giuseppe Ferrara
regista italiano (1932-2016)
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Punti chiave
- Giuseppe Ferrara (Castelfiorentino, 15 luglio 1932 – Roma, 25 giugno 2016) è stato un regista, sceneggiatore e critico cinematografico italiano.
- Durante le sue brevi licenze senesi, comincia a mettere a frutto quanto appreso nella capitale, con due cortometraggi in 16mm: Porto Canale e L'amata alla finestra , entrambi destinati a ricevere diversi riconoscimenti ufficiali.
- Nell'ambito di suoi periodici ritorni alla città natale, all'interno di un progetto sulla Resistenza, Ferrara gira Brigata partigiana , documentario nel quale mescola immagini ricostruite con materiali di repertorio, una fusione che diverrà presto la sua cifra stilistica peculiare.
- Negli stessi anni germoglia la sua vocazione all'insegnamento, tramite una serie di trasmissioni radiofoniche sul cinema ( Terzo programma , 1964) e un ciclo di lezioni sul neorealismo italiano al Consorzio Toscano per le attività cinematografiche.
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Source summary
WikipediaGiuseppe Ferrara (Castelfiorentino, 15 luglio 1932 – Roma, 25 giugno 2016) è stato un regista, sceneggiatore e critico cinematografico italiano.
Durante il periodo degli studi liceali fonda un Cine Club, che propone e analizza criticamente i recenti prodotti del Neorealismo. Gli anni successivi sono quelli dell'approdo a Firenze, all'università, dove Ferrara si laurea in Lettere con una tesi proprio riguardante il "Nuovo Cinema Italiano", il cui relatore è Roberto Longhi; ricevuto l'alloro, Ferrara si sposta a Roma per frequentare il corso di regia al Centro sperimentale di cinematografia (CSC). Durante le sue brevi licenze senesi, comincia a mettere a frutto quanto appreso nella capitale, con due cortometraggi in 16mm: Porto Canale e L'amata alla finestra, entrambi destinati a ricevere diversi riconoscimenti ufficiali.
Conseguito il diploma di regia nel 1959, fatica però a trovare degli sbocchi interessanti. Nell'ambito di suoi periodici ritorni alla città natale, all'interno di un progetto sulla Resistenza, Ferrara gira Brigata partigiana, documentario nel quale mescola immagini ricostruite con materiali di repertorio, una fusione che diverrà presto la sua cifra stilistica peculiare. Altri aspetti della realtà senese sono affrontati in Tramonto della mezzadria, sullo spopolamento dei poderi di campagna, e Il pregiudizio sociale, inchiesta televisiva dedicata al famoso Palio. Negli stessi anni germoglia la sua vocazione all'insegnamento, tramite una serie di trasmissioni radiofoniche sul cinema (Terzo programma, 1964) e un ciclo di lezioni sul neorealismo italiano al Consorzio Toscano per le attività cinematografiche.
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