La più bella serata della mia vita
film del 1972 diretto da Ettore Scola
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Punti chiave
- La più bella serata della mia vita è un film del 1972 diretto da Ettore Scola e interpretato da Alberto Sordi.
- Una storia ancora possibile di Friedrich Dürrenmatt, da cui è stato tratto anche un adattamento teatrale.
- È quindi costretto a ripartire, ma la sua auto è bloccata da una moto posteggiata in maniera maldestra.
- Alfredo non si dà per vinto e, salito in macchina, inizia ad inseguirla fino a giungere a una strada isolata in mezzo ai monti dove la sua auto si ferma all'improvviso per uno strano e inspiegabile guasto al motore.
- Alfredo viene quindi invitato a rimanere, ma sulle prime è intenzionato a rifiutare.
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Source summary
WikipediaLa più bella serata della mia vita è un film del 1972 diretto da Ettore Scola e interpretato da Alberto Sordi. Il film è liberamente tratto dal romanzo La panne. Una storia ancora possibile di Friedrich Dürrenmatt, da cui è stato tratto anche un adattamento teatrale.
Alfredo Rossi si reca dall'Italia in Svizzera a bordo della sua costosa Maserati Indy per esportare clandestinamente una grossa somma di denaro in una banca locale che però, al suo arrivo, è già chiusa da qualche minuto. È quindi costretto a ripartire, ma la sua auto è bloccata da una moto posteggiata in maniera maldestra. La proprietaria, un'affascinante e misteriosa motociclista in tuta di pelle nera, non lo degna di una parola e si allontana con la sua moto. Alfredo non si dà per vinto e, salito in macchina, inizia ad inseguirla fino a giungere a una strada isolata in mezzo ai monti dove la sua auto si ferma all'improvviso per uno strano e inspiegabile guasto al motore. Alfredo chiede aiuto presso un castello poco distante, affinché telefonino a dei meccanici.
Qui viene a sapere che il proprietario della magione è un conte e che egli e tre suoi amici, due ex magistrati in pensione e un cancelliere, sono soliti fare per gioco i processi a persone famose del passato, ma ancor più preferiscono, quando se ne presenta l'occasione, processare gli ospiti del castello. Alfredo viene quindi invitato a rimanere, ma sulle prime è intenzionato a rifiutare. Riportatagli l'auto, i due meccanici intervenuti lo avvertono che non ha alcun guasto e Alfredo si appresta a ripartire, ma rientrato nel castello per ringraziare e salutare il conte e i suoi amici, viene attratto da Simonetta, la giovane cameriera del castello che scorge nuda mentre si sta asciugando i capelli e decide così di rimanere, venendo ospitato nella camera dove ha dormito Napoleone Bonaparte.
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