Leone Di Lernia
conduttore radiofonico e cantautore italiano (1938-2017)
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Punti chiave
- Leone Di Lernia (Trani, 18 aprile 1938 – Milano, 28 febbraio 2017) è stato un cantautore e conduttore radiofonico italiano, esponente del genere trash-demenziale.
- È stato per quasi dieci anni (dal 1999 al 2008 e di nuovo, anche se parzialmente, nel 2011) spalla comica del programma radiofonico Lo Zoo di 105 .
- Trasferitosi a Milano, lavorò a lungo come cantante e comico dialettale in varie televisioni locali.
- Gran parte di questi dischi vennero pubblicati dalla Duck Records, piccola etichetta di Trezzano sul Naviglio, ma non riscossero particolare successo.
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Source summary
WikipediaLeone Di Lernia (Trani, 18 aprile 1938 – Milano, 28 febbraio 2017) è stato un cantautore e conduttore radiofonico italiano, esponente del genere trash-demenziale.
Ha raggiunto la popolarità a inizio anni 1990 grazie a cover parodistiche e goliardiche di brani di musica dance. È stato per quasi dieci anni (dal 1999 al 2008 e di nuovo, anche se parzialmente, nel 2011) spalla comica del programma radiofonico Lo Zoo di 105.
Nato a Trani, iniziò la carriera come urlatore, con lo pseudonimo Cucciolo Di Lernia, partecipando nel 1961 al Festival dell'Urlo organizzato da Ghigo Agosti; incise il suo primo 45 giri, Trenta chili/Andiamo nei cieli, nel 1968, per la L.O.N.G.I.N.I. di Barletta. Trasferitosi a Milano, lavorò a lungo come cantante e comico dialettale in varie televisioni locali. Nel 1975 uscì il suo secondo singolo, Gaccia ad'avè/Spuosatiella Geuvè; in particolare Gaccia ad'avè, era una cover in dialetto tranese della celebre I gotcha di Joe Tex, che anticipava quello che sarebbe stato il modus operandi del cantante pugliese: prendere una canzone in inglese di successo e sostituirne il testo con locuzioni demenziali in italiano o vernacolo tranese. Negli anni successivi pubblicò numerosi dischi, sia come gruppo con il nome Leone Di Lernia e la sua new rock band e sia da solista. Gran parte di questi dischi vennero pubblicati dalla Duck Records, piccola etichetta di Trezzano sul Naviglio, ma non riscossero particolare successo. Nel 1979 canta i brani La megghiaire sfaticata e Ce vuò ce fè, inseriti nella colonna sonora del film Sabato, domenica e venerdì.
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