Piercamillo Davigo
magistrato italiano
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Punti chiave
- Piercamillo Davigo (Candia Lomellina, 20 ottobre 1950) è un ex magistrato e saggista italiano, ex presidente della II sezione penale presso la Corte suprema di cassazione ed ex membro togato del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) .
- È laureato anche in scienze politiche.
- È stato eletto nel parlamentino dell'Associazione nazionale magistrati (ANM), in quota alla corrente "Magistratura indipendente".
- Ricopre il ruolo di consigliere alla Corte suprema di cassazione, II sezione penale, dal 28 giugno 2005.
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Source summary
WikipediaPiercamillo Davigo (Candia Lomellina, 20 ottobre 1950) è un ex magistrato e saggista italiano, ex presidente della II sezione penale presso la Corte suprema di cassazione ed ex membro togato del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) .
Dopo essersi laureato in giurisprudenza all'Università degli Studi di Genova, è entrato in magistratura nel 1978. È laureato anche in scienze politiche. Ha iniziato la sua carriera come giudice presso il tribunale di Vigevano; poi dal 1981 è divenuto sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Milano, dove si è occupato prevalentemente di reati finanziari, societari e contro la pubblica amministrazione, nonché importanti inchieste sul crimine organizzato e sul riciclaggio di denaro sporco condotte insieme al collega Francesco Di Maggio: le più importanti, quella sulla mafia dei "colletti bianchi", che si occupava di reinvestire sul mercato milanese i profitti della droga, e quella scaturita dalle dichiarazioni del boss Angelo Epaminonda, che sgominarono il clan dei catanesi operante a Milano e portarono ad un maxi-processo con 122 imputati.
In questo contesto ha fatto parte, nei primi anni novanta, del pool Mani pulite, insieme ai colleghi Antonio Di Pietro, Francesco Saverio Borrelli, Gerardo D'Ambrosio, Ilda Boccassini, Gherardo Colombo, Francesco Greco, Tiziana Parenti e Armando Spataro. È stato eletto nel parlamentino dell'Associazione nazionale magistrati (ANM), in quota alla corrente "Magistratura indipendente". Successivamente è divenuto consigliere della corte d'appello di Milano. Ricopre il ruolo di consigliere alla Corte suprema di cassazione, II sezione penale, dal 28 giugno 2005.
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