Ugo Fantozzi
personaggio immaginario, ideato e interpretato da Paolo Villaggio, protagonista dell'omonima saga letteraria e cinematografica
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Punti chiave
- Ugo Fantozzi è un personaggio letterario e cinematografico italiano, ideato e interpretato da Paolo Villaggio, le cui storie sono narrate in una fortunata serie di racconti e di film scritti e interpretati da lui stesso.
- Un'altra caratteristica è quella di sottomettersi a tutti e di scusarsi continuamente.
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Source summary
WikipediaUgo Fantozzi è un personaggio letterario e cinematografico italiano, ideato e interpretato da Paolo Villaggio, le cui storie sono narrate in una fortunata serie di racconti e di film scritti e interpretati da lui stesso.
Il suo primo libro da protagonista (1971) ha venduto oltre un milione di copie mentre il primo film della serie cinematografica (1975) fu campione d'incassi del biennio 1974-1975, successo bissato l'anno seguente dal secondo capitolo (1976); nel 2015, in occasione dei quarant'anni dall'esordio cinematografico del personaggio, i primi due film sono stati restaurati e nuovamente riproposti nelle sale. Il personaggio, nato come raffigurazione dell'uomo inetto e sfortunato vittima della prepotenza, è entrato nell'immaginario collettivo per la sua grottesca attitudine alla sudditanza psicologica verso il potere e come esempio di uomo medio vessato dalla società e alla continua ricerca di un riscatto, «Il prototipo del tapino, ovvero la quintessenza della nullità, il massimo della mediocrità eccezionale», come lo definì lo stesso Villaggio.
Il personaggio stesso è un'iperbole vivente, un eccesso, la cui umanità è sopraffatta dalle immani disgrazie da cui viene quotidianamente investito e a cui non reagisce minimamente. La mediocrità con la quale viene descritto il personaggio, che con il tempo diventa l'emblema dell'uomo sopraffatto, sfocia inevitabilmente in una rappresentazione delle sue volgarità, intese come istinti più bassi: rutti, turpiloquio, atteggiamenti negativi (come il servilismo), che lo rendono comico e allo stesso tempo tragico. Un'altra caratteristica è quella di sottomettersi a tutti e di scusarsi continuamente. Il comune denominatore di tutte le vicende vissute dal personaggio è la totale inerzia innanzi al destino, l'impossibilità di poter ribaltare la sorte avversa.
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